L’approccio Disegno Brutto permette di creare habitat non competitivi in cui potersi immergere nell’esperienza creativa. Il docente è una guida che non interrompe, che non giudica, che ascolta con pazienza. Non chiede interpretazioni ma interroga il disegno insieme al suo autore.
Dicevo ai ragazzi che, anche quando non seguvano uno dei compiti, l’importante era riuscire a creare un “giardino interiore” dove poter disegnare in pace e lasciar andare la mente, la memoria e l’immaginazione.